Rotolo di tacchino all’uva

Rotolo di tacchino all'uva

 

Abbiamo deciso di mettere giù questa ricetta che stazionava da anni nei nostri quaderni per un’amica eccezionale, una di quelle donne di cuore a cui ti affidi e ti fidi appena la incontri per la prima volta (quei miracoli che raramente accadono): Gianna Dioguardi, angelo – anzi direi arcangelo – e presidente dell’Associazione culturale per la promozione dell’enogastronomia pugliese “Kitchen’s Angels Puglia” di Rutigliano, nonché blogger dell’omonimo blog.

In occasione del “Settembre rutiglianese”, proprio per la sua associazione, Gianna ha indetto una sorta di raccolta di ricette che hanno come tema l’uva, per onorare uno dei prodotti della terra che muove fortemente l’economia nella nostra amata Puglia. Ci ha invitate a partecipare e a lasciare la nostra impronta. E noi lo abbiamo fatto con tanto entusiasmo 😀 Questa è la ricetta che vi proponiamo, un sontuoso “Rotolo di tacchino all’uva”. Logicamente potrete trovarla, anche da Gianna cliccando qui, insieme a tantissime altre ricette. Andate a sbirciare un po’ 😀

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Rotolo di tacchino all’uva

By settembre 29, 2016

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  • Tempo di Preparazione : 20minuti
  • Tempo di Cottura : 01h 15min
  • Resa : per 4- 6 persone

Istruzioni

Fate preparare la sovracoscia di tacchino dal vostro macellaio in questa maniera: deve essere disossata, con la pelle, ripulita da legamenti ed aperta a libro in modo che formi un'unica grande fetta. Ricopritela con un foglio di pellicola per alimenti e battetela dolcemente con un batticarne in modo da assottigliarla. Non esagerate però perché è una carne delicata, rischiereste di strapparla (foto 1 e 2).

Preparate il sale aromatizzato ponendo in un mortaio il sale grosso con tutte le erbe aromatiche e pestate fino a far amalgamare gli odori. Con questo sale massaggiate l'interno della carne senza però esagerare, perché all'interno del rotolo ci andrà il prosciutto crudo che a sua volta è sapido. Pepate a piacere (foto 3 e 4).

Aggiungete all'interno della sovracoscia la buccia del limone e dell'arancia grattugiata, qualche chicco di uva tagliato a metà e privato dei semi e ricoprite tutto con le fette del prosciutto crudo (foto 5, 6 e 7)  .

Arrotolate il tacchino ben stretto, partendo dal lato dove non c'è la pelle (quando la coscia del tacchino viene aperto a libro infatti, la parte della pelle in automatico la ritroverete solo posizionata ad una estremità della fetta che si andrà a formare). Chiudetelo in maniera che la parte con la pelle si venga a trovare all'esterno e copra l'arrosto in cottura, impedendo che la carne si asciughi (foto 8 e 9). Legate bene con dello spago da cucina (foto 10) e massaggiate l'esterno con il sale grosso aromatizzato che vi è rimasto da parte.

Infarinate leggermente l'arrosto, scrollate l'eccesso di farina e fate rosolare il tacchino in una padella ben calda con un filo di olio (foto 12). Sfumate con il vino bianco e lasciate che evapori completamente tutto l'alcool.

Tagliate due fogli di carta da forno abbastanza lunghi. Bagnateli sotto l'acqua corrente e strizzateli leggermente. Con questi foderate, formando una croce, una pirofila da forno che possa contenere il rotolo di misura (foto 11). Ponete la carne all'interno, irrorate con il fondo di cottura e aggiungete il resto dei chicchi d'uva tagliati a metà avanzati precedentemente (foto 13). Posizionate nel cartoccio due rametti di rosmarino e richiudete per bene i lembi della carta forno in modo che il tacchino sia ben avvolto: deve essere completamente chiuso nella carta forno (foto 14 15). Questo servirà ad impedire alla carne di asciugarsi in cottura. Infornate a 180°C in forno statico per circa 1 ora e 15 minuti.

Una volta cotta, togliete la carne dalla teglia e fatela riposare 15 minuti nel cartoccio. Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento: raccogliete in una pentola tutti i succhi della carne formatisi in cottura e i pezzetti di frutta cotti. Aggiungete il parmigiano e portate sul fuoco per qualche minuto per far amalgamare tutti i sapori. Se vi serve addensarla di più, potete aggiungere mezzo cucchiaino di maizena sciolto precedentemente in un cucchiaio di acqua fredda e riportate tutto sul fuoco per qualche minuto fino ad ottenere la consistenza cercata. Infine inserite il burro freddo che vi renderà lucido il sughetto e versatelo in una salsiera.

Riprendete la carne, eliminate la carta forno, lo spago e la pelle del tacchino, tagliatelo a fette di 1 cm circa (foto 16) e servite tutto accompagnandolo con una generosa dose di salsa.

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