Pane a cassetta ai 7 cereali

Pane a cassetta ai 7 cereali

Ho cominciato ad impastare le prime volte quando era ancora piccina, in ginocchio sulla sedia della cucina di nonna Eleonora. I miei primi impasti sono stati semplici: pizze in teglia e frittelle. Così è cominciata la mia storia di amore con i lievitati. Non c’è nulla da fare: più che Chanel numero 5, quello che a me fa perdere la testa è il profumo di un lievitato che cuoce in forno, meglio se salato. Io sono felice così. Mi basta poco 😀

Poi arriva l’avvento dei foodblog (tanto, tanto tempo fa e con questo ho svelato la mia età :D)  e i primi timidi passi da sola nel morbido mondo degli impasti. Il pane a cassetta è uno delle prime tipologie di pane che ho provato a fare e fautore dei mie esperimenti in solitaria è stato un blog che ho sempre adorato: “Profumo di lievito” di Adriano Continisio. Questa ricetta è liberamente ispirata al suo pane a cassetta ed è un mio personale tributo a lui e alla sua bravura.

Io lo abbino a qualsiasi cosa, dolce o salato. Colazione? Detto fatto: provate a spalmare su un velo di burro di arachidi e marmellata di albicocche e sarete in paradiso. Cena? Questo pane si presta ad essere trasformato in qualsiasi tramezzino o club sandwich, basta scatenare la vostra fantasia. Infine se siete golosi come me, utilizzatelo come base per una filante mozzarella in carrozza. Che altro dirvi? Accendete i forni, no?

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Pane a cassetta ai 7 cereali

By luglio 21, 2016

Fasi del procedimento Fasi del procedimento
Fasi del procedimento

  • Tempo di Cottura : 35minuti
  • Resa : per un pane a cassetta da 800 g circa

Ingredienti

Istruzioni

Per il lievitino

Sbriciolate il lievito in 230 g di farina, aggiungete 250 g di latte a temperatura ambiente e mescolate con in cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella, chiudete ermeticamente con della pellicola per alimenti e fate lievitare per 2 ore a 28°C (per questa lievitazione, così come per le successive, ponete l'impasto ben chiuso nel forno spento e accendete la lampadina. Chiudete lo sportello e lasciate il composto a lievitare in questo ambiente a temperatura controllata e lontano da correnti d'aria: il calore della lampadina farà innalzare la temperatura all'interno della camera del forno, fino ad arrivare a quella più ottimale per una buona lievitazione). Il lievitino dovrà triplicare il suo volume (foto 1).

Per l'impasto

Potete procedere in due modi: impastando a mano in una boule aiutandovi inizialmente con un cucchiaio di legno, o con un'impastatrice munita di gancio: il metodo di lavorazione e l'ordine di inserimento degli ingredienti rimarrà identico.

Nella ciotola dell'impastatrice inserite il lievitino oramai triplicato e 3/4 della farina rimanente, tenendone da parte una manciata. Cominciate ad impastare e, quando tutto il composto si sarà avvolto al gancio, cominciate ad inserire poco per volta i 50 g di latte rimasti, aspettando che la dose inserita sia state assorbita prima di aggiungerne altra.

Quando la pasta sarà compatta, ma non ancora liscia, inserite il burro fuso freddo e subito dopo il sale, sempre poco per volta. Infine aggiungete l'ultima dose la farina messa da parte.

Impastate il composto per 5 minuti. A questo punto potrete aggiungere a bassa velocità e sempre poco alla volta, il burro a pomata e lo strutto.

Lavorate l'impasto finché non risulta liscio, lucido ed elastico: ci vorranno circa 20-25 minuti in totale (foto 2).

Coprite l'impasto con un panno e lasciatelo "puntare" per 30 minuti. Dopodiché  rovesciatelo, appiattitelo con le mani cercando di dargli una forma rettangolare e ponete il lato corto de rettangolo verso di voi (foto 3). Procedete quindi con la "piega a 3": prendete il lato corto situato in alto e portatelo verso il centro del rettangolo (foto 4). Fate la stessa cosa con il lato corto che si trova in basso, portandolo verso il centro e sovrapponendolo sull'altro (foto 5). Ponete la chiusura delle pieghe sotto e pirlate l'impasto aiutandovi con i palmi delle mani, ossia cercate di dare una forma rotonda (foto 6). Mettete l'impasto in un contenitore con chiusura ermetica che possa contenere 2 volte il suo volume e fatelo raddoppiare a 28° C (foto 7 e 8) Ci vorranno circa 2 ore.

Passate le 2 ore, ponete l'impasto su di una spianatoia e sgonfiatelo leggermente con le dita (foto 9). Procederete ora a formare il filone. Formate una sorta di triangolo (foto 10 e 11) con i lembi superiori della pasta e, aiutandovi con i pollici, andrete a stringere leggermente l'impasto arrotolandolo su se stesso (foto 12). Ponete sempre la chiusura sotto e posizionate il pane in una cassetta (o in alternativa in un contenitore per plum cake) leggermente imburrata. Spennellate con poco latte, coprite con pellicola e fate raddoppiare a 28°C, ci vorranno circa 2 ore.

Accendete il  forno statico a 200°C. Una volta giunto a temperatura, infornate il pane e spruzzate nella camera del forno un po' di acqua con uno spruzzino: questo servirà a formare vapore che rallenterà la formazione della crosta, permettendo così al pane di avere una lievitazione ottimale. Cuocete il pane a 200°C per i primi 10 minuti, poi riducete la temperatura a 180°C per altri 25-30 minuti.

Sfornate il pane, sformatelo dalla cassetta, avvolgetelo in un panno pulito e fate raffreddare su di una gratella.

 

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